Quando la Madonna di Vladimir ha salvato la Russia
L’icona della Madonna di Vladimir è una delle più famose e venerate al mondo dagli ortodossi.
Le cronache medievali riferiscono che questa icona venne realizzata da un anonimo artista bizantino ed arrivò da Costantinopoli a Kiev intorno al 1130. Secondo la tradizione ecclesiastica invece l’icona fu dipinta dall’apostolo Luca evangelista su una tavola di proprietà della Sacra Famiglia di Nazareth quando la Vergine Maria era ancora in vita.
Nel 1155 il principe Andrej Bogoljubskij la portò con sé nella città di Vladimir, dalla quale prende il nome, e fu posta all’interno della Cattedrale della Dormizione appositamente costruita.
Nel corso dei secoli, l’icona di Vladimir ha accompagnato la storia della Russia. Davanti ad essa si pregava nei momenti più difficili, chiedendo alla Madonna di proteggere la patria e il popolo. Durante l’anno vengono celebrate in suo onore tre grandi feste in ricordo dei più importanti interventi della Vergine nella storia russa: il 3 giugno, il 6 luglio e l’8 settembre (sempre secondo il calendario giuliano).
Nel settembre del 1395 l’icona fu trasferita da Vladimir a Mosca, città sul punto di essere conquistata dal celebre condottiero turco-mongolo Tamerlano. Tuttavia proprio alle porte della città Tamerlano fermò la sua avanzata e si ritirò dopo una apparizione della Vergine Maria circondata da angeli muniti di spade che gli intimava di abbandonare i territori russi («Non furono i nostri guerrieri a cacciarlo, né i nostri condottieri a trionfare su di lui, ma unicamente la tua forza, o Madre di Dio!»).
Nel luglio del 1480 grazie alle numerose preghiere rivolte alla Vergine dal principe Ivan III, l’esercito russo sconfisse i tataro-mongoli in una celebre battaglia sul fiume Ugra che segno’ l’inizio della fine della dominazione della Grande Orda sulla Russia.
Nel giugno del 1521 gli invasori tatari giunti vicino a Mosca fuggirono di fronte alla vista della Madre di Dio alla guida di uno spaventoso esercito che avanzava contro di loro.
Addirittura l’ateo bolscevico Iosif Stalin chiese aiuto alla Madonna di Vladimir durante l’assedio di Mosca nel 1941 fecendo sorvolare la città da un aereo con a bordo la miracolosa icona ortodossa.
L’icona, tutt’ora conservata nella capitale russa, fa parte di un tipo iconografico molto diffuso a partire dal XII° secolo (Madonna Eleusa) in cui la Vergine e il Bambino sono raffigurati abbracciati, con le guance che si toccano in atteggiamento affettuoso. Lo sguardo della Madonna è mesto, consapevole delle future sofferenze di Gesù.
