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Berlusconi “boccia” Zelenskij e Kiev fa i capricci: “Amico di Putin”

Berlusconi “boccia” Zelenskij e Kiev fa i capricci: “Amico di Putin”

Tra un TikTok in cui si attribuisce 56 anni e un altro in cui asserisce di aver da solo salvato l’Italia dal comunismo con la sua discesa in campo nel 1994, Silvio Berlusconi trova pure il tempo di dire la verità – a costo di inguaiare il governo di cui fa parte. “Parlare con Zelenskij? Se fossi stato il presidente del Consiglio non ci sarei mai andato perché stiamo assistendo alla devastazione del suo paese e alla strage dei suoi soldati e dei suoi civili. Bastava che cessasse di attaccare le due repubbliche autonome del Donbass e questo non sarebbe accaduto, quindi giudico, molto, molto negativamente il comportamento di questo signore”.

“Solo togliergli i soldi può permettere cessate il fuoco”

E ancora: “Per arrivare alla pace penserei che il presidente americano dovrebbe prendersi Zelensky e dirgli che è a sua disposizione dopo la fine della guerra con un piano Marshall per ricostruire l’Ucraina. Un piano Marshall dai 6 ai 9mila miliardi di dollari, a una condizione: che tu domani ordini il cessate il fuoco, anche perché noi da domani non vi daremo più dollari e non ti daremo più armi. Soltanto una cosa del genere potrebbe convincere questo signore ad arrivare a un cessate il fuoco”. A correre ai ripari ci pensa Palazzo Chigi con un comunicato che sembra il fac simile di altri mille: “Il sostegno all’Ucraina da parte del Governo italiano è saldo e convinto, come chiaramente previsto nel programma e come confermato in tutti i voti parlamentari della maggioranza che sostiene l’Esecutivo”.

E se la Russia ride …

“Non spetta a me giudicare e dare i voti a Berlusconi, queste sono cose che riguardano gli italiani. Mi limito ai fatti, e i fatti dicono che per otto anni, dal 2014, la Russia ha insistito perché fossero applicati gli accordi di Minsk per la pace in Ucraina. Ma questo non era quello che l’Occidente aveva in mente”. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando le dichiarazioni di Silvio Berlusconi. “La questione – ha detto Zakharova – non riguarda l’opinione dei politici italiani, ma quelli che sono i fatti. E i fatti dicono che per molti anni l’Occidente, in particolare gli Usa, hanno interferito in Ucraina per i loro interessi, non per l’interesse del popolo ucraino. Questo ha creato un’enorme crisi che è precipitata a partire dal 2014, con il secondo movimento di Maidan”.

… Kiev piagnucola

“Le accuse insensate di Berlusconi contro Zelensky sono un tentativo di baciare le mani di Putin, insanguinate fino ai gomiti. Un tentativo di dimostrare la sua lealtà al dittatore russo”, queste le parole della replica affidata a Facebook da Oleg Nikolenko, portavoce del ministero degli Esteri. “Diffondendo la propaganda russa, incoraggia Mosca a continuare i suoi crimini e quindi ha responsabilità politica e morale. Apprezziamo invece molto la pronta risposta di Meloni, che ha riaffermato l’incrollabile sostegno all’Ucraina”, insiste Nikolenko. A ribadire lo sconcerto di parte ucraina Durissimo anche il consigliere della presidenza Mykhailo Podolyak, che a Repubblica ha definito Berlusconi “un agitatore vip che agisce nel quadro della propaganda russa”: addirittura, invita il Cav a “gettare la maschera” e ad ammettere, nientemeno, “di essere a favore del genocidio del popolo ucraino”.

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