Immigrazione, la Russia verso il ‘modello Dubai’

Immigrazione, la Russia verso il 'modello Dubai'

A Domodedovo (Mosca) sarà inaugurato il primo centro di alloggio speciale per lavoratori migranti. Si tratta di un’area chiusa, che non confina con zone residenziali, con all’interno tutti i servizi essenziali. Agli ospiti non è consentito accogliere persone esterne, familiari compresi, e finito il contratto di lavoro devono lasciare la struttura. Tutto è controllato da telecamere di videosorveglianza e la responsabilità di eventuali violazioni ricade sul datore di lavoro.

Il nome scelto per il complesso, ‘Dubai’, non è casuale in quanto la Russia si sta orientando verso il modello di nazioni come gli Emirati Arabi Uniti dove i lavoratori immigrati vivono in aree separate dotate di infrastrutture proprie senza contatti con la popolazione locale.

“È entrato in vigore un nuovo standard regionale – spiega il governatore Vorobyov – in base al quale le aziende che gestiscono magazzini, centri di distribuzione all’ingrosso e complessi logistici sono tenute a fornire un dormitorio per i lavoratori stranieri impiegati. I migranti che lavorano legalmente nella regione di Mosca vivranno nelle immediate vicinanze del loro posto di lavoro a distanza dalle aree popolate dai residenti”.

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