Masha e Orso e altre fiabe russe

“Masha e orso e altre fiabe russe”: i sogni dei bambini per capire la Russia

"Masha e orso e altre fiabe russe": le favole per capire la Russia

Masha e Orso e altre fiabe russe

A volte, anzi spesso, per capire al meglio la cultura di una nazione, la via più semplice è passare per i suoi racconti popolari. E per racconti popolari s’intende anche le fiabe, quell’immaginario valoriale e morale che in tutte le società umane, da sempre, hanno formato i più piccoli.

Le favole e l’infanzia del mondo

Se da noi si parte da Esopo per arrivare a Jean La Fontaine e ai Fratelli Grimm (e per restare in ambito italiano Giambattista Basile e il suo “Cunto de li cunti“), in Russia a cimentarsi “nel genere” troviamo Aleksander Afanasev, erudito e studioso delle tradizioni popolari russe, vissuto a metà dell’800, e Alexander Puskin, poeta e simbolo del romanticismo russo. 

Masha e Orso prima della tv

Masha e Orso e altre fiabe russe (Classici BUR, euro 13,77) raccoglie le più famose favole del folclore russo: quelle che ogni bimbo nato in Russia conosce bene, ma che noi italiani conosciamo meno. Fatto salvo, naturalmente per le due superstar che danno il titolo a questa favola e che hanno preso posto a buon diritto nella cultura “pop” europea e americana: l’impertinente Masha e il suo grande amico Orso. Forse non molti sanno, infatti, che i due prima ancora di diventare protagonisti di questa fortunata serie animata, sono stati per generazioni di bambini amici “ricorrenti” nelle fiabe della buonanotte. 

Le magiche illustrazioni di Bilibin

Li troviamo dunque nella raccolta, corredata dalle splendide illustrazioni di Ivan Bilibin, fedele collaboratore di Puskin, belle oggi come ieri. Un regalo perfetto per i bambini di tutte le età che, tra smartphone e video di YouTube rischiano di vedere sterilizzata per sempre la loro fantasia; i grandi, invece, esposti come non mai alla cancel culture che adesso investe tutto ciò che proviene dalla Russia, potrebbero approcciarsi a ciò che viene da Mosca in modo inedito, senza schermi. Come a ricordarci che, grazie alle tradizioni popolari, alle storie sulla strega Baba Yaga, Finist il falco, Vassilissa (la “Cenerentola russa“) e la sua bambola di legno, ci somigliamo più di quanto non pensiamo.

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