Il Natale tra Roma e Mosca ai tempi della guerra
Nessuna tregua alla guerra, neanche a Natale
In questi giorni si parla molto della tregua di Natale messa in atto in maniera unilaterale da Vladimir Putin su richiesta del Patriarca Kirill, proposta rifiutata con arroganza dalla controparte ucraina, che ritiene la tregua “pura ipocrisia” e una “trappola cinica”.
La sprezzante risposta segue coerentemente la linea anti–russa della nuova Ucraina europea, dove per la prima volta nella storia parte della popolazione ha deciso di festeggiare il Natale cattolico, come chiaro segnale di allontanamento dalla cultura slavo-ortodossa.
Natale cattolico e ortodosso: due date, stessa festività
Ma come mai nel mondo russo e ortodosso il Natale viene festeggiato il 7 Gennaio?
La nascita di Cristo coincide nello stesso giorno anche per la Chiesa Ortodossa russa, la quale però utilizza il calendario giuliano, introdotto da Giulio Cesare ed in uso al tempo della nascita di Cristo. La data del 25 Dicembre del calendario giuliano corrisponde al 7 Gennaio del calendario gregoriano: introdotto da Papa Gregorio XIII nel 1582 con lo scopo di calcolare le festività secondo il ciclo delle stagioni, questo calendario modifica il precedente, eliminando 10 giorni.
In Russia il calendario gregoriano è entrato in vigore solo dal 1940: il calendario giuliano infatti, oltre a essere ancora utilizzato dalla Chiesa Ortodossa, è stato il calendario ufficiale della Russia per tutto il periodo zarista. Per compensare questo ritardo, sono stati aggiunti altri 3 giorni: insomma, il Natale di Roma e il Natale di Mosca coincidono, ciò che slitta sono solo i calendari di riferimento. С Рождеством Христовым!


