Odessa, città italo-russa
Il 27 maggio 1794 l’Imperatrice Caterina II di Russia, conosciuta come Caterina la Grande, emanò un decreto stabilendo che presso l’insediamento di Khadzhibey sarebbero nati un porto ed una città, la futura Odessa. Ciò avvenne su suggerimento di Giuseppe De Ribas, ammiraglio della flotta russa di origine italiana, con lo scopo di sviluppare un porto in un’area che non si ghiacciasse durante il lungo inverno. De Ribas fu il primo amministratore della città e si deve a lui la scelta del nome Odessa, ispirato all’Odissea nella quale Ulisse viaggiò a lungo nel Mar Nero.
Nel 1797 gli italiani erano circa il 10% della popolazione cittadina. Si trattava per lo più di commercianti e marinai napoletani, genovesi e livornesi. Dal 1798 a Odessa erano presenti i consolati dei regni di Napoli, Sardegna e Corsica. Nacquero numerosi locali commerciali gestiti da italiani come ristoranti, caffetterie, pasticcerie, casinò, alberghi etc. Molti edifici importanti di Odessa, tra cui il teatro e la cattedrale, furono costruiti da italiani e la lingua italiana veniva insegnata nelle scuole locali.
La quasi totalità degli italiani lasciò Odessa nel 1917 a causa della rivoluzione comunista.
