Storia della Russia, capitolo IV: Ivan IV, detto Ivan il Terribile​

Storia della Russia, capitolo IV: Ivan IV, detto Ivan il Terribile

La storia della Russia continua ( per il capitolo precedente clicca qui) con l’avvento al trono di un personaggio controverso e ambizioso, che grazie alla tempra del suo carattere porrà le basi di quella che sarà la Russia moderna.

Le prime espansioni a sud

Per Ivan IV, passato alla storia come Ivan il terribile (Иван Грозный, Ivan Grosnij in russo) prima conquista arrivò a soli 22 anni quando nel 1552 strappò ai tatari la città di Kazan, proseguendo poi lungo il Volga fino a sottomettere anche i territori di Astrachan.

Per la prima volta gruppi etnici di religione non cristiana (tatari ma anche baskiri e circassi, tutti a maggioranza islamica) venivano inglobati all’interno dei territori russi ma non vi fu alcun tentativo di conversione forzata.

Il tentativo nei paesi baltici

Dopo i successi a sud, Ivan IV rivolse il suo sguardo verso nord con l’intento di annettere le terre della Livonia, corrispondenti alle attuali Estonia e Lettonia. Inizialmente l’esercito russo riuscì a raggiungere facilmente l’importante porto di Narva nel 1558, ma non si dimostrò capace di difendere i territori conquistati e così negli anni successivi subì sconfitte sia dai polacchi che dagli svedesi.

La crisi e la persecuzione dei boiardi

Il fallimento della campagna generò un forte malumore tra i boiardi e Ivan IV, sospettando che tra di loro si nascondessero traditori, decretò l’esilio o la condanna a morte per molti di essi. Nel 1564 lo Zar lasciò improvvisamente il Cremlino per stabilirsi insieme alla sua famiglia presso il piccolo centro di Aleksandrovo, a circa 150 km da Mosca. Dopo alcune settimane di silenzio totale inviò un messaggero nella capitale per comunicare che a causa del tradimento dei boiardi desiderava abdicare al trono. Tuttavia,dopo soli pochi giorni, su richiesta di nobili, popolo e metropolita, fece ritorno a Mosca.

Seguirono anni di terrore nei quali Ivan si guadagnò il suo soprannome: lo Zar divise in due il suo regno tenendo per sé la parte centro-settentrionale, che assunse il nome di opricnina, e lasciando il resto della nazione ai boiardi. Si trattò di uno stratagemma attraverso il quale potè procedere ad una feroce repressione verso questi ultimi, con torture ed esecuzioni di massa, in particolare a Novgorod, dove nel 1570 furono uccise migliaia di persone anche tra i semplici cittadini. In seguito alle proteste della Chiesa Ortodossa, Ivan il Terribile nel 1568 depose e fece uccidere il metropolita Filippo. La mattanza dell’ opricnina terminò nel 1572.

La fine di una dinastia

Negli ultimi anni al potere lo Zar riuscì ad estendere i confini del regno ai territori della Siberia occidentale fino all’Oceano Pacifico.
La morte senza figli in vita (l’unico figlio maschio Dmitrij era stato trovato morto a soli due anni in circostanze misteriose) del figlio di Ivan IV, Feodor, nel 1598 pose di fatto fine alla dinastia dei Rjurikidi e lasciò il regno senza legittimi eredi aprendo le porte ad un periodo estremamente difficile chiamato l’Epoca dei Torbidi (Смутное время, smutnoe vremja).

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