Storia della Russia: l’espansione del Granducato di Mosca
Sfruttando la caduta dell’Impero Mongolo, il Granducato di Mosca continuò la sua espansione che solitamente avveniva in modo pacifico. Il metodo utilizzato era quello di cooptare la nobiltà locale (boiardi e proprietari terrieri) in esercito e apparato amministrativo garantendogli così il mantenimento di terre e privilegi. A dare una forte accelerazione al processo fu il regno di Ivan III che riuscì a sottomettere gli importanti centri di Novgorod (nel 1478) e Tver (nel 1485) andando così a triplicare le dimensioni dei territori dominati da Mosca che cominciarono ad essere definiti come ‘Rossija’.

La Duma: il consiglio del Principe
I boiardi dei più importanti territori sotto il controllo di Ivan III, in totale circa quarantacinque famiglie, formavano il ‘Consiglio del Principe’ chiamato anche ‘Duma’ che si riuniva nella residenza del sovrano per discutere le più importanti questioni di carattere amministrativo e militare. L’economia era prevalentemente di tipo rurale ma le città di Mosca, Novgorod e Pskov rappresentavano importanti centri di commercio soprattutto con il nord tramite il Mar Baltico.

La costruzione del Cremlino
Nel 1480 l’esercito di Mosca si oppose ad un ultimo assalto dell’Orda d’Oro, sancendo così la definitiva fine del dominio tataro sui territori slavi. Ivan III si proclamò quindi “Sovrano di tutte le Russie” e decise che era necessario dare maggior lustro alla capitale. Fece venire architetti dall’Italia per ricostruire il Cremlino (cittadella fortificata posta nel centro storico di Mosca e sede delle più importanti istituzioni governative) e alcune chiese circostanti. Si dice che il principe avesse richiesto ad uno degli architetti di realizzare il Cremlino “come quello di Milano”, riferendosi al Castello Sforzesco. Si deve ad Ivan III anche l’introduzione dell’aquila bicipite come simbolo nazionale.

La “nascita” dello Zar
Alla morte di Ivan III il regnò passò prima a Vasilij III, dal 1505 al 1533, e poi a Ivan IV che per primo fu insignito del titolo di ‘Zar’. Il termine era ripreso dal latino ‘Caesar’ e significava l’innalzamento del sovrano al rango di Imperatore. Ivan IV passerà poi alla storia con il soprannome di ‘Ivan il Terribile’.


